
The Gender Violence Issue
DESCRIPTION
Comics&Science
The Gender Violence Issue
Editore CNR Edizioni – www.edizioni.cnr.it
In collaborazione con CNR-IRPPS e Università di Padova
Edizione cartacea fuori commercio 978-88-8080-851-0
Contenuti
The Gender Violence Issue
Video rubati, stereotipi, consenso e violenza online: quanto è facile non accorgersi di ciò che abbiamo davanti?
La nostra vita si muove continuamente tra spazi fisici e digitali, ma ciò che accade online non è meno reale. The Gender Violence Issue affronta la violenza di genere e la cyberviolenza attraverso il linguaggio del fumetto, mettendo al centro le relazioni, gli stereotipi, il consenso e la responsabilità.
Con Il Residence, scritto da Susanna Raule e disegnato da Angelo Rauso, il racconto prende la forma di un horror ironico e surreale. Una gita scolastica, un video condiviso senza consenso e un’antica, o forse non così tanto datata, maledizione diventano il punto di partenza per riconoscere comportamenti e dinamiche che troppo spesso vengono minimizzati.
Il volume
Se la violenza non assomigliasse a quella che immaginiamo, riusciremmo comunque a riconoscerla?
Questa domanda viene posta all’interno del volume e racchiude uno dei suoi nuclei principali: imparare a riconoscere forme di violenza che spesso restano invisibili, normalizzate o difficili da nominare.
All’interno di Il Residence, una classe in gita scolastica si ritrova coinvolta in una vicenda horror scatenata dalla diffusione non consensuale di un video intimo. Da qui emergono, attraverso dialoghi, situazioni paradossali e stereotipi esasperati, temi come il sessismo, il victim blaming, il consenso, la mascolinità normativa, la discriminazione e la violenza che si manifesta attraverso le tecnologie.
La scelta del genere horror non è casuale, infatti, Susanna Raule e Angelo Rauso utilizzano codici, cliché e meccanismi tipici del genere per rovesciarli e metterli in discussione. Il risultato è un racconto accessibile, ironico e volutamente diretto, pensato per affrontare argomenti complessi senza trasformarli in una “lezione”. In perfetto stile Comics&Science.
Perché leggerlo
Perché ciò che accade online ha conseguenze nella vita reale.
Il volume parte dal presupposto, semplice ma fondamentale, che il mondo digitale e quello fisico non siano separati. Anche quando la violenza passa attraverso uno schermo, le sue conseguenze coinvolgono persone, relazioni ed emozioni reali.
La condivisione non consensuale di contenuti intimi, il controllo attraverso le tecnologie, gli stereotipi di genere e le rappresentazioni della mascolinità e della femminilità vengono inseriti in una storia che invita a riconoscere quanto alcune forme di violenza possano essere normalizzate o rese invisibili.
Il protagonista è un ragazzo, perché il volume sceglie di parlare anche al pubblico maschile, mettendo in discussione quei modelli di mascolinità che possono limitare e condizionare anche i ragazzi. È una scelta precisa. Nel dialogo con gli autori emerge, infatti, l’intenzione di mostrare come un determinato humus culturale patriarcale sia un problema anche per loro, imponendo aspettative e modelli di comportamento rigidi.
Il racconto lavora quindi non soltanto sulla violenza subita, ma anche sui modelli culturali che la rendono possibile, sulle parole con cui la giustifichiamo e sulle rappresentazioni che finiscono per normalizzarla.
“Il crinale che separa gli stereotipi e la violenza di genere dalla loro rappresentazione è strettissimo. E siccome nella realtà non c’è niente da ridere, meglio un horror che fa ridere.”
Il progetto scientifico
Il progetto nasce dal lavoro del gruppo Popolazione, Genere e Società del CNR-IRPPS e del Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dell’Università di Padova.
L’obiettivo è proporre una lettura della violenza di genere che sia al contempo complessa e accessibile, interpretandola non come un insieme di episodi isolati, ma come una questione sociale legata a rapporti di potere, norme culturali, stereotipi e diseguaglianze.





