Freestory al Comics&Science PALACE 2026: sei storie che non avremmo mai potuto inventare da soli

Una spada che cavalca un cavallo umanoide. Un Topo-Ragno che combatte una costante. Una draghessa con una gamba rotta. Un neonato indemoniato. Un procione ninja in un sushi gestito da un elefante samurai e un polpo che, dopo un incontro ravvicinato con la candeggina, si dedica alla Pop Art.

Non abbiamo semplicemente messo insieme parole a caso, ma abbiamo raccolto alcuni dei protagonisti dei Freestory realizzati al Comics&Science PALACE 2026.

Il nostro format preferito funziona in modo molto semplice, almeno in teoria: è il pubblico a costruire la storia, proponendo personaggi, situazioni, problemi, incontri e svolte narrative. Sul palco, quelle idee vengono raccolte e trasformate in tempo reale in un fumetto.

A dare forma a tutte le storie di questa edizione è stato Gabriele Peddes, che ha tradotto gli input del pubblico in personaggi, scene e vignette mentre la narrazione prendeva forma.

Il risultato?

Sei storie che nessuno avrebbe potuto prevedere prima di cominciare.

Il procione ninja contro l’elefante samurai

Nella prima storia incontriamo il protagonista: è un procione ninja con un problema molto semplice: ha ancora fame.

Si trova infatti nel sushi di un elefante samurai, dove vige una regola piuttosto severa: chi lascia del cibo nel piatto viene multato e condotto davanti a una sorta di tribunale.

E le conseguenze possono diventare decisamente più serie.

Il nostro procione, però, conosce una scorciatoia.

Attraverso un portale nella spazzatura riesce a intrufolarsi in cucina alla ricerca di qualcosa da mangiare. Ma quando si accorge che l’elefante samurai sta per giustiziare un cliente, decide di intervenire.

L’arma decisiva arriva direttamente dai rifiuti: una banana, trasformata per l’occasione in un perfetto banana-shuriken.

Il colpo riesce.

Il cliente è salvo.

E il nostro eroe può finalmente concludere l’avventura nel modo migliore possibile: mangiandosi un bell’onigiri.

 

Il polpo, la candeggina e la Pop Art

Il secondo Freestory comincia dentro una lavatrice.

Il protagonista è un polpo che vuole semplicemente lavarsi e che, immerso tra acqua e sapone, produce enormi quantità di bolle.

Ad accorgersi dell’insolito fenomeno è Jacques Cousteau, che decide di fare quello che ogni buon esploratore farebbe in una situazione del genere: aggiungere della candeggina per vedere cosa succede.

Fortunatamente, il polpo riesce a chiamare in suo aiuto, con un’app, un Roomba, che interviene sfondando la lavatrice e facendo volare via Cousteau.

Ma il contatto con la candeggina ha ormai prodotto una trasformazione inaspettata.

Il polpo diventa un artista.

E non uno qualsiasi: si dedica alla Pop Art, fino a diventare abbastanza famoso da attirare nuovamente l’attenzione di Jacques Cousteau, questa volta interessato a rubargli un quadro.

Il polpo, però, ha imparato la lezione.

Crea una gigantesca bolla di sapone, intrappola Cousteau e salva la propria opera.

 

Il battesimo più maledetto della storia

Tutto comincia durante un battesimo.

Un bambino cade accidentalmente nell’acqua battesimale e ne riemerge leggermente diverso da come era entrato: nel suo cranio finisce infatti del liquido demoniaco, trasformandolo in un bambino indemoniato.

Da quel momento, chiunque venga colpito dal piccolo protagonista subisce una trasformazione.

Il Genitore 1 diventa un cavallo-unicorno maledetto, con una particolarità: al posto del corno ha una marmitta. Dopodiché sale su una bicicletta e fugge.

Il Genitore 2, invece, viene trasformato in una fioriera maledetta.

E infine tocca al prete.

Il suo destino?

Diventare una banana maledetta.

Non sappiamo se sia mai esistito un battesimo più movimentato.

Probabilmente è meglio non scoprirlo.

 

Una spada, un cavallo umanoide e una crisi da risolvere

Nella storia successiva un personaggio decisamente difficile da descrivere senza sembrare confusi: un cavallo umanoide cavalcato da una spada senziente, armata, naturalmente, di una pistola a forma di cavallo.

Quando i protagonisti chiedono aiuto a un medico, scoprono però che c’è un problema ben più grande: i dottori sono tutti in sciopero.

La soluzione li porta fino a un maneggio, dove bisogna trovare un modo per ristabilire l’equilibrio dello Stato e mettere fine alla protesta.

Come?

Grazie ai cavalli, che decidono di vendere le proprie biomasse allo Stato, permettendo di risanare la situazione economica e, finalmente, riportare un po’ di quiete.

Una conclusione perfettamente logica.

Almeno nel mondo di Freestory.

 

La draghessa, il forziere e i curriculum peggiori del mondo

Una draghessa si rompe una gamba e si ritrova a viaggiare con la sua Ape Car.

C’è però un problema: deve proteggere un prezioso forziere che ha spostato da sola, rompendosi la gamba, e, nelle sue condizioni, ha bisogno che qualcuno lo faccia al posto suo.

Parte quindi una vera e propria selezione del personale.

Arrivano curriculum e candidati all’interno della bocciofila di ogni tipo: una vicina di casa, un goblin anziano, una mozzarella guerriera e altri improbabili aspiranti custodi, tutti apparentemente pronti a prendersi cura del tesoro.

Apparentemente.

Quando la draghessa torna, infatti, scopre che ognuno di loro aveva un secondo fine e che il gruppo sta cercando di portarsi via il forziere.

La reazione è quella che ci si aspetterebbe da una draghessa particolarmente contrariata.

Fuoco.

Molto fuoco.

E una morale che, per una volta, sembra quasi sensata:

non è tutto Loro quello che luccica.

 

Topo-Ragno contro Boltzaman il Gatto

L’ultima storia.

La città di Lucca è in pericolo.

Ad attaccarla è nientemeno che il gatto di Schrödinger, Boltzman il Gatto, e per affrontarlo serve un eroe all’altezza della situazione.

Entra così in scena Topo-Ragno: letteralmente un topo vestito da Spider-Man.

Ma anche un supereroe ha bisogno di aiuto. Topo-Ragno contatta quindi la sua matematica di fiducia, Wang, vincitrice di una Medaglia Fields per la matematica.

La diagnosi è chiara: se il gatto di Schrödinger è una costante, come spiega Wang, allora per sconfiggerlo serve una variabile.

Ed ecco arrivare Serena Variabile, pronta a intervenire.

Lo scontro si conclude con la cacciata del gatto di Schrödinger portando al limite la costante, che raggiunge lo zero, e la liberazione di Lucca.

Matematica, meccanica quantistica e supereroi.

Cosa potrebbe andare storto?

 

Una storia costruita insieme

Il bello di Freestory è proprio questo: nessuno sa come andrà a finire quando si comincia.

Un personaggio suggerito dal pubblico può incontrarne un altro completamente improbabile, un problema può trovare la soluzione più assurda possibile e una singola parola può cambiare completamente la direzione della storia.

Il pubblico non assiste semplicemente alla creazione del fumetto: ne diventa parte.

E Gabriele Peddes, vignetta dopo vignetta, ha avuto il compito tutt’altro che semplice di dare un volto a cavalli umanoidi, toporagni supereroi, draghesse, bambini indemoniati, procioni ninja, elefanti samurai, polpi artisti e a tutto ciò che il pubblico ha deciso di mettere sulla loro strada.

Grazie quindi a Gabriele Peddes per aver trasformato in immagini anche le idee più improbabili.

E grazie soprattutto a tutte le persone che hanno partecipato e che, con una parola, un suggerimento o una trovata completamente assurda, hanno contribuito a costruire queste storie.

Perché i Freestory del Comics&Science PALACE 2026 sono stati disegnati da una persona sola.

Ma sono stati immaginati da tutti.

Ci vediamo al prossimo Freestory! ✏️🚀